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Psicologia dell’Aggressività
Stare bene con se stessi
L’aggressività è un archetipo del profondo, un’energia indispensabile alla sopravvivenza, ne buona ne cattiva, solamente naturale. Gli eccessi dell’aggressività, sono estremamente dannosi, se rivolti verso l’interno o proiettati sugli altri. Generano violenza, verbale e fisica, contro il prossimo e scatenano infiammazioni e patologia autoimmune, se scaricate su se stessi.
Canalizzare l’aggressività
L’aggressività abnorme altrui viene vissuta come attacco alla persona, abbassa la percezione della propria immagine, fà sentire deboli, indifesi, in balia dell’altrui potere. La propria genera malattia e sensi di colpa, quando si scarica in sè o contro i bersagli più vicini, le persone con le quali si condivide l’esistenza. Entrambe vanno riportate alla normalità, accettate e reindirizzate verso bersagli leciti ed accettati moralmente.
Conoscere i meccanismi di difesa
Riconoscere i segnali di un’aggressione imminente, annullare gli effetti dell’aggressività altrui, sapere gestire la propria. La fisiologia e la psicologia dell’aggressore e dell’aggredito. Le tecniche mentali di difesa, la giusta strategia caso per caso: abusi, stalking, calunnia, persecuzioni psicologiche.
La vera difesa personale è quella psicologica.
Corso di Psicologia dell’Aggresività
Domenica 23 ottobre, ore 10-18, Eufiwa, via Giovanni da Procida 35/A Milano
www.dimensioneprofonda.it
02 87392571 347 1261843
La Paura
La Paura accompagna la vita dell’uomo. Reazione istintiva primaria permette la sopravvivenza nell’ambiente. Quindi non un male assoluto, anzi la salvezza in tutte le situazioni a rischio. Dalle più banali, risposte adattative agli stimoli, come la curiosità del bambino per il fuoco, a quelle complesse dell’adulto, per il Male e ciò che è oltre l’esistenza terrena.
Di fatto senza la Paura, la vita non sarebbe possibile. Si finirebbe sotto un auto in corsa, si annegherebbe nel mare in tempesta e altre mille situazioni in cui questo istinto primario ci protegge. Chi non ha paura è incosciente, chi la vince coraggioso.
Oggi siamo nel mondo della Paura: paure sociali, come delinquenza e violenza, paure escatologiche, il 2012, paure ataviche, solitudine e miseria.
Una vita dominata dalle paure. Infatti attacchi di panico, picchi d’ansia, fobie sono patologie psichiche assai diffuse nel mondo contemporaneo.
Nel seminario sulla gestione dell’aggressività, emerge che la paura più grande è quella della paura stessa. Temere il panico scatena l’attacco di panico. La mente però ha le soluzioni, in senso etimologico, scioglie da ciò che genera.
La Paura, grande archetipo contenuto nell’Ombra, è parte integrante delle forze dell’inconscio. Protegge e condanna. Salva la vita e rovina la vita.
L’intensità e la motivazione fanno la differenza. Quando è eccessiva o non ha una causa effettiva e reale paralizza l’esistenza. L’ “inconscio è saggio,” scrisse Jung, e la Paura altrettanto, aggiungiamo noi.
Ma fino a quando preserva e non blocca. Altrimenti diviene patologia o quantomeno forza limitante. Una persona spaventata, si ammala spesso, per l’indebolimento del suo sitema immunitario, ha poca memoria e concentrazione. Un un basso tono dell’umore, tende alla depressione, si chiude in se stesso, per sfuggire ciò che la terrorizza.
Si può vincere la Paura? La si deve affrontare , immergendosi nel buio dell’inconscio e sfidandone i mostri. Questa è l’Opera al Nero o Nigredo degli alchimisti. Il rilassamento profondo è la porta d’entrata. La visualizzazione del pericolo è l’addestramento al superamento della paura. Sfidare più volte ciò che terrorizza lo rende più familiare, lo fa conoscere. E questo si può fare immergendosi nella dimensione profonda.
Allenarsi con piccole prove crescenti, nella realtà e nella simulazione visualizzata. Vivere da coraggiosi è un atteggiamento mentale. Il coraggio si impara, come una tecnica. Vivere nel coraggio libera dal mondo delle ombre.
Seminario sulla Psicologia dell’Aggressività per la Polizia Locale
Mercoledì primo dicembre, nell’aula magna dell’Iref, Istituto Regionale di Formazione, si è tenuto il Seminario sulle Abilità Mentali nella Difesa Personale. Nonostante la nevicata che imbiancava i cieli lombardi, i Funzionari delle Polizie Locali sono giunti dagli angoli più remoti della regione.
Quasi cinquanta Professionisti della Sicurezza hanno seguito con interesse e partecipazione attiva, l’ esposizione degli argomenti. Portando un valido contributo di esperienza diretta. Non una lezione accademica, ma un confronto sulle tematiche mentali della difesa.
Sono stati esplorati i sentieri dell’Ombra, la zona oscura dell’inconscio, dove vivono gli archetipi del Male: paura, aggressività, violenza, panico e quelli di opposta polarità, che integrano i primi, permettendone la sconfitta.
Si sono studiati vari i tipi di devianza e la reazione più adatta all’aggressione. Dal comportamento psicotico, a quello provocato dall’effetto di sostanze psicotrope, a quello maniacale dei persecutori seriali e dei molestatori, agli assassini casuali che oggi imperversano nelle cronache.
Gang giovanili, bullismo, mafie di diverse etnie, criminalità nomade, molti aspetti dell’intervento su i diversi tipi di delinquenza sono stati considerati.
E quindi i mezzi mentali di reazione: le tecniche antiansia, il rafforzamento dell’autostima, l’utilizzo della forza dell’aggressività nella difesa personale.
Teoria e pratica della lotta alla Paura, la reazione istintiva protettrice e distruttrice. Uso dell’aggressività naturale e fisiologica contro la violenza ed il crimine. Un primo passo verso un nuovo modo di addestramento globale, la difesa personale PsicoFisica: Combattere con la Mente.
Autodifesa Psicofisica, la seconda lezione
Domenica 28 novembre, dalle 10 alle 13, presso la Bulldog’s Gym di via Pasteur 19, Milano, si terrà la seconda lezione del nuovo corso di Autodifesa Psicofisica.
Dopo la parte dedicata a Paura e Fobie, all’Aggressività e alla fisiologia e fenomenologia dell’aggressione, entriamo nel vivo del tema esplorando la dimensione psicologica dei vari tipi di aggressori, la loro pericolosità ed il comportamento difensivo ottimale caso per caso.
Verranno introdotti i primi rudimenti di tecnica mentale di difesa, e la loro applicazione pratica. Pnl, autosuggestione, dialogo interno, controllo della respirazione e altri aspetti del Mentalismo.
La parte pratica contemplerà il combattimento reale istintivo, la guardia e le tecniche per uscire da un attacco e quelle di reazione immediata. La frequenza completa al corso porterà al diploma di istruttore di di Difesa psicofisica, per aprire nuovi corsi.
La prima lezione verrà replicata per coloro che ne hanno fatto richiesta nel corso dello stesso fine settimana.






