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Il training autogeno a Luino

Imparare a rilassarsi sul Lago

Domenica 9 ottobre a Luino si terrà il primo corso di Training Autogeno, sulle tecniche di base del rilassamento profondo, i sei esercizi che permettono la discesa nell’inconscio e l’autoterapia dell’ansia, dei disturbi psicosomatici, degli attacchi di panico e di tutti i danni dovuti all’eccesso di stress.

Oltre il Training Autogeno: corso di Training Autogeno a LuinoUna tecnica facile e naturale

Da quasi cent’anni il metodo di Schultz permette di combattere efficacemente i disagi psicologici e le conseguenti patologie fisiche, in modo semplice, da soli, senza bisogno di alcun farmaco. Una tecnica per tutti, per abbassare sensibilmente la tensione interiore  e ritornare al benessere.
Rilassarsi perfettamente dovunque e comunque, anche in situazioni ansiogene, prima delle prove più impegnative.

Ritrovare se stessi scendendo nell’Anima

Nel relax profondo, distaccati dagli stimoli disturbanti, dai pensieri ossessivi, dai rumori dell’ambiente e della mente, si ritrova la parte essenziale della psiche, l’Anima, l’inconscio.
Il luogo delle emozioni, degli impulsi, dei sentimenti e degli istinti. La dimensione primordiale dell’essere.  Sprofondando in un mondo intimo e protettivo, nella penombra rilassante dal silenzio interiore.

DOMENICA 9 OTTOBRE ORE    10/18     A  LUINO

CORSO BASE DI TRAINING AUTOGENO

STUDIO BODY MIND

www.dimensioneprofonda.it

349 4098425      02 87392571     347 1261843

Video: Ipnosi e Autoipnosi

“… l’ipnosi è mito, magia, mistero. In realtà è ipnos, solo sonno. E nel sonno accediamo al mondo magico dell’inconscio, agli archetipi, a dimensioni sottili. In realtà l’ipnosi è terapia, soluzione ai disagi del profondo. L’ipnosi è sempre regressiva, si regredisce ad uno stato primitivo ed incondizionato, al regno dellla notte e del buio. E’ il ritorno naturale alle acque primordiali, alla parte fluida e lunare. Nel sonno viviamo pulsioni ancestrali, vediamo il passato rimosso, scopriamo il significato di ciò che proviene da lontano e da dolore al presente…”

Roberto Giacomelli

Ipnosi ed Autoipnosi

Lidia telefonò in quei giorni di forte caldo, che segnarono la fine dell’inverno.  Stava molto male, era appena tornata dal Pronto Soccorso di un grande ospedale della periferia milanese.  Mentre guidava la sua auto sulla tangenziale, la vista le si offuscò, il fiato divenne corto e affannoso, le mani tremavano al punto da non poter digitare il numero di casa.

La diagnosi dei medici: DAP, disturbo da attacco di panico. Esami clinici negativi, cuore sano, ma picco ipertensivo. Un esplosione di energia troppo a lungo repressa. una vita chiusa in una gabbia simbolica. Lavoro, orari, responsabilità, un figlio piccolo sempre affidato ad altri.

Ed ad un tratto l’inconscio si è ribellato selvaggiamente. Tutti i suoi segnali erano stati ignorati, quei piccoli disturbi fisici, soppressi in fretta con medicinali sintomatici, senza ascoltare il messaggio dell’anima. Solo un segno dirompente avrebbe potuto salvare Lidia dalla prigionia di un’esistenza ormai insostenibile.

Così Lidia arrivò in una tarda mattinata di primavera, col sole già caldo e una luce troppo forte per lei. Dopo anni non era andata al lavoro, era finalmente scappata dalla sua gabbia di dovere compulsivo. Non mangiava quasi più, dormiva poco e male, oppressa dalla paura di avere nuovamente paura.

Decidemmo di intraprendere il cammino analitico, per lasciare all’anima la possibilità di liberarsi dal dolore a lungo nascosto. Ma Lidia aveva paura.
Paura di tornare a casa guidando, di stare sola, di non farcela più a lavorare, a respirare, in una parola a vivere. Voleva una risposta forte ed immediata e aveva pensato all’ipnosi.

Almeno per sopravvivere al terrore, così si era espressa. Aveva sentito parlare da un altro paziente delle sedute di ipnosi per desensibilizzare una fobia. E dell’addestramento all’autoipnosi che permetteva a questa persona di curarsi da sola a casa tutti i giorni. Temeva che le due sedute settimanali non le sarebbero bastate per uscire dalla paura paralizzante.

Lidia è stata addestrata a scendere nell’inconscio in uno stato di rilassamento profondo, a gestire l’ansia ed il panico, con i sei esercizi di base del training autogeno e a controllare la respirazione quando inizia l’affanno.
Visualizza se stessa come vuole essere: calma e coraggiosa, padrona della sua vita.

Dopo una decina di sedute di ipnosi e due sedute quotidiane di autoipnosi a casa, gli attacchi di panico si sono scomparsi. Non è guarita, le cause profonde del male devono emergere dall’inconscio. Ma è tornata a vivere in modo accettabile e ad avere voglia di curarsi. L’attenzione per se stessa, il sonno profondo dell’ipnosi ed il relax del training autogeno lo hanno permesso.

 Una terapia ipnotica ed un corso di training autogeno non danno la felicità, ma permettono di tornare alla vita.

 

 

 

Primavera, si risveglia il gran dio Pan

A primavera, insieme alla Natura, si sveglia anche il vecchio capro, dio delle selve e della paura. Il gran dio Pan, con la sua coda ed i suoi zoccoli animali.  Un dio che urla e spaventa, che violenta le ninfe e terrorizza i viandanti, emergendo ebbro ed osceno dal folto della macchia.

Un archetipo dell’inconscio, la forza primordiale, pura e violenta che esplode dal profondo. Una parte naturale e potente di ogni essere umano che urla le sue esigenze e la sua volontà. Che è quella di possesso, di libidine, di natura in tutte le sue accezioni.

Ma il dio capro, fu cacciato dai boschi, divenne il diavolo dell’iconografia cristiana, non più un nume naturale e indispensabile all’equilibrio, ma il simbolo del male.  Pan però non è scomparso, si è nascosto ancora più nel buio, nell’Ombra, dove nessuno lo può più perseguitare.

E si vendica della stupidità degli uomini, dell’ipocrisia, della repressione. Esplode crudele al cambio di stagione, quando le forze della natura si fanno più vive e non è possibile fingere che non esistano o siano il diavolo. A primavera sotto il segno dell’Ariete, un capro sacro a Marte, dio della guerra, della violenza, Pan risorge più forte che mai.

E gli uomini che lo hanno cacciato, chiudendo in gabbia la sua energia, pagano la loro scelta sciagurata con gli attacchi di panico. La gabbia della vita esplode, l’energia panica diventa mistero e terrore sacro: la paura di vedere in faccia la nostra vera essenza.

Tornare alla natura, spezzare le gabbie, liberare le emozioni profonde, ritrovare se stessi. Affrontare i contenuti dell’Ombra per integrarli nella personalità. Nessuna parte è cattiva o sporca. Dal buio la Luce.
Immergersi nel Caos per trovare il Cosmos, l’Ordine.

Picchi d’ansia, attacchi di panico, pensieri ossessivi, fobie, compulsioni. Le forze dell’inconscio si agitano richiamandoci alla realtà. Non si può fingere di essere senza istinti. Nell’immersione nella dimensione profonda li riconosciamo nostri, li accettiamo, li liberiamo. 

A primavera la rinascita del corpo e dello Spirito, le energie si rinnovano, non teniamole in gabbia. Le antiche tecniche di introspezione, oggi sono divenute sistemi di rilassamento profondo. Ipnosi, autoipnosi, training autogeno, le nuove vie di liberazione interiore.

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