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La pulizia dell’inconscio
Il rilassamento profondo permette di scendere nell’inconscio a dialogare con la parte più recondita della mente. Laggiù nell’Anima, si depositano le paure ed i traumi, le ferite affettive e la rabbia non elaborata.
In pratica tutti i contenuti rimossi dalla coscienza, perchè dolorosi, finiscono nella dimensione profonda. Per liberare l’inconscio dalle zavorre che l’opprimono e liberare la Forza di Risonanza, o Forza di Attrazione, occorre prima fare una rigorosa pulizia.
Nessun Pensiero Positivo funziona, se non ci si ritiene meritevoli di ricevere ciò che si chiede. La Mente attrae, per similitudine, ciò che vibra in consonanza con il suo sentire. Chi si sente sporco o colpevole, attrarrà solo altro dolore.
Il training autogeno, è il metodo più semplice e diretto di discesa nell’inconscio per eliminare ciò che impedisce lo sviluppo della vibrazione che attiva la Sincronicità. Imparare a perdonarsi, ad amare se stessi, passa dall’intimo colloquio con la parte più buia.
Il corso di training autogeno insegna a curare le sofferenze dell’anima, ma anche a permettere l’afflusso della Forza di Attrazione. E’ la via più semplice di accesso alla Meditazione. I corsi di training autogeno sono l’inizio di un percorso di autoconoscenza interiore, oltre che di autoterapia.
Scendere nella dimensione profonda per collegarsi alle forze del Cosmo.
Corsi di Training Autogeno
I corsi di Training Autogeno continuano ad essere i preferiti nell’offerta tarapeutica e didattica di Dimensioneprofonda. Il corso di AutodifesaPsicofisica suscita interesse, per la grande attualità del tema trattato. Ma il rilassamento profondo la fa da padrone.
Imparare a curarsi l’ansia e l’eccesso di stress e le patologie fisiche da questo derivate, con facili esercizi, eseguiti da soli, a casa propria, o dove si vuole, come si insegna nel corso di training autogeno interessa un numero sempre più alto di persone.
Per questo Dimensioneprofonda ha predisposto corsi individuali di training autogeno, che si svolgono in una mattinata o in un pomeriggio, per coloro che hanno poco tempo a disposizione, o vengono da lontano.
L’orario ed il giorno a scelta, anche nel fine settimana, permettono anche a chi lavora e viene da fuori Milano, di imparare le sei tecniche di base o il ciclo superiore di esercizi, in modo preciso e concentrato, senza perdita di tempo.
Soprattutto, come in ogni lezione individuale si ha il terapeuta a totale disposizione per qualsiasi delucidazione e per domande specifiche sul disagio vissuto ed i suoi sintomi fisici. Con la riservatezza e precisione che solo il rapporto singolo può dare.
Questa innovazione nell’insegnamento del relax profondo, superando la vecchia concezione dei corsi di training autogeno che duravano mesi e davano risultati solo sulle lunghe distanze ha determinato un cambiamento sostanziale nella domanda da parte degli utenti.
Oggi il corso di training autogeno a Milano è su misura, personale, con una particolare attenzione alla finalità dell’insegnamento: didattica o autoterapia. Insegnarlo o praticarlo, o meglio fare entrambe le cose, per se stessi e per gli altri.
Cambiamo Programma….
Per esigenze tecniche abbiamo dovuto dividere il corso in due sessioni di una giornata l’una, divisa nel pomeriggio di sabato e la mattina di domenica. La molteplicità degli argomenti e le difficoltà organizzative dei partecipanti che verranno da lontano, non permettono gli orari in un primo tempo pr evisti.
Per la quantità di argomenti trattati, ma soprattutto per l’esecuzione pratica degli esecizi, una divisione del lavoro è più fruttuosa.
La PsicoAlchimia è una pratica interiore e agli esercizi era stata riservata una mezza giornata.
Invece le tecniche alchemiche verranno sperimentate nella parte finale delle due mezze giornate. La seonda lezione verrà concordata coi partecipanti, dopo un periodo di approfonimento personale di ciò che si è appreso.
L’essenziale è potere praticare da subito ed intraprendere la Via. Alla fine della prima sessione del 18 e 19 settembre, i pertecipanti sapranno lavorare su loro stessi.
L’ipnosi regressiva
L’ipnosi ha sempre incuriosito molto, cinema e letteratura hanno costruito un’immagine magica, che nella realtà non ha alcuna corrispondenza.
E’ una pratica terapeutica accettata dal mondo accademico, che conobbe grande fortuna soprattutto agli inizi del secolo scorso, fu infatti utilizzata anche da Freud e collaboratori, prima della formulazione del nuovo concetto terapeutico di colloquio analitico.
Poi fu però abbandonata dagli psicanalisti e per un lungo periodo quasi dimenticata dal mondo medico. La scuola psicologica congnitivista-comportamentista le ha dato nuovo spazio e dignità terapeutica, utilizzandola con successo nella desensibilizzazione delle fobie, ansia e degli attacchi di panico.
Funziona assai bene però anche per recuperare contenuti rimossi dell’inconscio, soprattutto i traumi infantili, o qualsiasi altro dolore dell’anima che sia stato nascosto sotto il livello della coscienza. In pratica è un valido ausilio diagnostico per il terapeuta. E per mezzo della suggestione dà sollievo momentaneo anche in patologie fisiche, senza ovviamente risolverne la causa.
Il fascino di questo semplice stato di sonno naturale è l’accesso alla dimensioneprofonda della mente, all’inconscio. Ciò può facilitare l’emersione di figure archetipali, come in una fase di meditazione guidata, simile a quella della Psicosintesi di Assagioli.
Quindi dischiude effettivamente la porta dell’inconscio, ma non è per tutti , soprattutto il terzo stadio, quello più profondo. In oltre a differenza del Training Autogeno Superiore abbisogna sempre di un operatore esterno.
La curiosità più grande del pubblico è sull’ ipnosi regressiva prenatale, quella che dovrebbe rimandare alle cosidette vite precedenti. La letteratura a riguardo è ormai imponente, solo lo psichiatra americano Weiss, ha scritto sul tema diversi libri, sostenendo che il rivivere la morte delle vite precedenti risolve il disturbo pscichico nell’esistenza attuale.
Il risultato, ovvero il ritrovato equilibrio psichico del paziente, è la cosa più importante, ma la scienza moderna empirica, vuole sempre prove provate. Che in questo caso non sembrano esserci. In uno studio inglese di alcuni anni fà, l’esistenza delle vite passate ricordate non fu documentata dalle ricerche nei registri delle anagrafici e parrocchiali.
Il numero dei casi indagati era piccolo e forse non è corretto cercare verifiche con metodi che non sono compatibili con dimensioni altre. Quelle vite precedenti ricordate nello stato ipnotico, potrebbero essere situate in altri piani della manifestazione fisica. La relatività eisteniana, la fisica quantistica di Max Plank, le antiche dottrine sapienziali possono dare spiegazioni che vanno oltre la logica scientifica tradizionale.
Ciò che non si spiega non è detto che non sia vero, quello che oggi non è comprovabile con le metodiche attuali, domani probabilmente si svelerà. E’ nostro dovere cercare, le risposte non si faranno attendere.



